MOBILITA' LAGUNARE

Nell’ampio ambito di indagine della “città che si trasforma”, Ateneo Veneto ha ideato un ciclo di incontri dedicato alle possibili strategie di mobilità e accessibilità in una città come Venezia, inevitabilmente articolata tra terraferma e centro storico insulare. 
La prima giornata di studio sulla “Mobilità lagunare” si tiene martedì 11 novembre 2014 (Aula Magna, inizio ore 14.00) ed ha come sottotitolo “Tramway, biciclette, monorotaie”.
In questa occasione saranno presentati da parte di tecnici una serie di progetti - alcuni dei quali non noti al pubblico - riguardanti la mobilità in area urbana, cui farà seguito una tavola rotonda con esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e degli ordini professionali.
In questa iniziativa convergono due diversi filoni: uno legato alla realizzazione o al completamento di sistemi di trasporto già in parte in uso (la rete tramviaria, i percorsi ciclabili), l’altro riferito a proposte futuribili: collegamenti su monorotaia o su altre vie aeree, ponti tra isole lagunari. Quest’ultimo tipo di progetti vanta a Venezia una lunga tradizione alimentata da una sorta di sfida che la particolarità dell’ambiente lagunare ha posto agli ingegneri otto-novecenteschi.
Lungi dall’essere liquidate come semplici boutades, queste proposte possono essere assunte come base per discutere dei problemi di mobilità nel disegno di una più grande Venezia. Inoltre, insieme con le reti in corso di realizzazione, i progetti di nuovi mezzi di trasporto ci permettono di riflettere attorno al futuro sistema di relazioni che può venirsi a creare tra la laguna e il suo più ampio contesto.

CREDITI FORMATIVI
L’Attestato di frequenza all’evento darà diritto ad acquisire 3 CFP.
I crediti formativi verranno riconosciuti a tutti gli ingegneri iscritti agli ordini d’Italia che si iscriveranno all’evento tramite sito dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia all’indirizzo: www.ordineingegneri.ve.it   nella sezione riservata alla Fondazione Ingegneri Veneziani.

MOBILITA' LAGUNARE - Programma

 

"BELLUM IN TERRIS" - Ripercorrere la storia della Grande Guerra

                                    Stampa                                                   Basic CMYK

BELLUM IN TERRIS

Mandare, andare, essere in guerra

ciclo pluriennale di conferenze a cura di Mario Isnenghi

   Seguendo lo schema della riuscita esperienza ideata nel 2011 per il 150° dell’Unità d’Italia, il nuovo ciclo pensato da Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari di Venezia e Iveser per il Centenario della prima guerra mondiale ha una Prolusione mercoledì 12 novembre 2014 e si distende poi per tutto l’arco temporale 2015-2018 ricalcando anno per anno il periodo 1914-1918.
   L’idea generale è quella di aprire ogni annata concentrando in tre incontri gli avvenimenti e il senso della guerra in quello stesso anno, cento anni prima.
   Il titolo generale “Bellum in terris” rovescia amaramente quello della famosa enciclica “Pacem in terris” di papa Giovanni XXIII (1963), che era rivolta a “tutti gli uomini di buona volontà”: la violenza e la guerra infatti fanno intrinsecamente parte della storia dell’uomo, sono costitutive della storia e delle autobiografie dei popoli e degli stati. Non vuole essere dunque una provocazione rispetto agli odierni presupposti pacifisti, ma una constatazione di come sono andate le cose.
   “Mandare, andare, essere in guerra” – sottotitolo generale del ciclo che si comporrà in tutto in 13 incontri nell’arco di 4 anni - tiene aperto lo sguardo sui mandanti e gli attori del grande conflitto, su chi voleva e chi non avrebbe voluto, su chi si esaltò, chi si rassegnò e chi si oppose.
   
    La Prolusione di Mario Isnenghimercoledì 12 novembre 2014 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto - intende affrontare e dichiarare le diverse possibili modalità di rapporto con il Centenario; non si intende fare una celebrazione ma si cercherà anche di non cadere nelle opposte retoriche virtuiste: si cercherà insomma di fare storia, più che educazione civica.
   La giornata inaugurale del ciclo è realizzata in collaborazione con tutte le Accademie del Nordest e segna l’inizio di una programmazione condivisa.
    Il ciclo pluriennale si avvale del Patrocinio del Comitato Regionale Veneto per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.


BELLUM IN TERRIS - programma

 

 

PIETRE IGNEE CADUTE DAL CIELO - MOSTRA

Nell’ambito delle Celebrazioni per il Centanario della Grande Guerra, Ateneo Veneto ha ideato una serie di iniziative in collaborazione con i due atenei cittadini e con altre istituzioni culturali della città che si protrarranno per il quadriennio 2014/2018.

L’avvio delle manifestazioni avrà il suo momento clou nella giornata di mercoledì 12 novembre, che inizierà con l’inaugurazione – alle ore 15.30 - della mostra “Pietre ignee cadute dal cielo”, allestita nella Sala espositiva dell’Archivio Progetti, al Cotonificio di Santa Marta.

All’inaugurazione della mostra farà seguito alle 17.30, nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto la lectio magistralis dello storico Mario Isnenghi che fa da prologo al ciclo pluriennale di incontri “BELLUM IN TERRIS. Mandare, andare, essere in guerra” (vedi news).

La mostra “Pietre ignee cadute dal cielo”, a cura di Martina Carraro e Massimiliano Savorra, è stata organizzata da Università IUAV di Venezia e Ateneo Veneto nell’intento di presentare al pubblico una serie di monumenti, di templi, di ossari e di sacrari costruiti in Veneto, in Trentino e nel Friuli Venezia Giulia, a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale:sono documenti che costituiscono uno straordinario patrimonio per la storia, la società e la cultura del Paese, veri e propri luoghi della memoria collettiva che hanno segnato l’immaginario degli italiani.

“Pietre ignee cadute dal cielo” sono parole pronunciate nel 1921 da Gabriele D’Annunzio e ci offrono l’opportunità per riflettere sulla quantità e la qualità delle opere costruite: sono progetti di architetti coinvolti nei teatri di guerra e nei cantieri di molte città italiane, specialmente nel Triveneto ove, accanto ai sacrari che caratterizzano ogni città d’Italia, vi sono i monumenti realizzati sulla linea del fronte creatosi dopo il novembre 1917.

Sono disegni di Enrico Agostino Griffini, Paolo Mezzanotte, Eugenio Baroni, Alessandro Limongelli, Guido Cirilli, Giuseppe Mancini, Giuseppe Torres, Ferruccio Chemello, Giannino Castiglioni, Giovanni Greppi, Ghino Venturi, per buona parte custoditi presso l’Archivio Progetti dell’Università IUAV di Venezia o provenienti da collezioni private e dagli eredi stessi. 

Invito mostra Pietre ignee

POMPEI, SPLENDORI E ORRORI DI UNA CITTA' SEPOLTA

POMPEI. Splendori e orrori di una città sepolta
Un’area archeologica dalle eccezionali potenzialità, gli errori passati e le prospettive future per la valorizzazione di uno dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità.

E’ l'area archeologica più vasta e visitata del mondo, l’unico luogo dove è possibile rivivere la quotidianità dell'antica Roma: stiamo parlando di Pompei, la città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Oggi però, a fornirci notizie su Pompei è soprattutto la cronaca: negli ultimi tempi si sono susseguiti episodi di crolli e denunce di una gestione scandalosa di questo patrimonio inestimabile.
Attraverso questo nuovo ciclo articolato in tre incontri, tra ottobre a dicembre 2014, l’Ateneo Veneto intende parlare di Pompei non tanto come caso di cattiva gestione delle risorse pubbliche, quanto come di un’eccezionale testimonianza del mondo antico e al tempo stesso una straordinaria occasione di rilancio per il nostro patrimonio storico-artistico.
Se debitamente gestito e valorizzato, il caso di Pompei infatti dimostra che la cultura può risultare un incredibile volano anche per l’economia, come è avvenuto per la grande mostra “Life and death in Pompeii and Herculaneum” allestita al British Museum di Londra, su cui è basato il film/documentario che sarà proiettato all’Ateneo Veneto venerdì 10 ottobre in Aula Magna. Il film “POMPEI”, è un vero evento cinematografico che racconta la vita degli abitanti di Pompei e Ercolano al momento della devastante eruzione del Vesuvio. Il pubblico può vedere le strade animate, il mercato, le terme, le taverne, i commerci, le risse e gli amori, la quotidianità di un'umanità inconsapevole della tragedia che la stava per colpire. Prodotto dal British Museum e distribuito da Microcinema, “POMPEI” è stato proiettato nelle sale italiane il 25 e 26 novembre 2013, con un enorme successo di pubblico: l’Ateneo Veneto ha deciso di riproporlo al pubblico in questa eccezionale occasione. La proiezione del film sarà presentata da Giuseppe Ariano, alto funzionario del Ministero per i Beni artistici e culturali; Ariano ha fatto da ponte tra lo stesso MIBACT e gli autori della pellicola, con cui è stato organizzato un collegamento via skype al termine della proiezione.

La seconda conferenza servirà a meglio comprendere il valore storico-artistico di Pompei: di questo parlerà venerdì 28 novembre Paul Zanker, eminente studioso tedesco di archeologia classica, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa e autore di testi fondamentali sull’argomento.  Zanker ha dimostrato come Pompei svolga un ruolo fondamentale nello studio del mondo romano, dato che la grande parte delle fonti letterarie e artistiche dell’antichità ci parla soltanto della cultura delle élite, mentre Pompei rappresenta al contrario una straordinaria testimonianza sulla vita quotidiana nella civiltà di Roma.

Dal passato al futuro, di Pompei si parlerà anche sotto l’aspetto gestionale con il Soprintendente Massimo Osanna, nominato di recente come uno dei responsabili del Grande Progetto Pompei, il programma straordinario di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro messo in atto dal Governo italiano. Sarà la sua conferenza, venerdì 19 dicembre, a concludere il ciclo, con un ragionamento attorno al possibile rilancio di Pompei. Da questo colossale giacimento di risorse e di conoscenze infatti, se ben utilizzato, possono provenire prospettive economiche molto interessanti per un territorio in difficoltà come quello che circonda la grande città sepolta.

Il ciclo su Pompei sarà anche spunto per parlare in termini più generali della gestione del nostro straordinario patrimonio nazionale. L’auspicio è quello di sottrarre il caso specifico di Pompei (dov’è in gioco anche la credibilità del nostro paese) alla cronaca nera e ritornare a parlare del nostro patrimonio nelle pagine dedicate alla storia, all’arte e alla cultura.

Il ciclo di incontri è stato realizzato grazie alla collaborazione di funzionari del sistema di tutela (soprintendenza archeologica e musei nazionali) e docenti universitari.

Pompei - programma

TALL BUILDINGS - V° Conferenza internazionale

Venerdì 21 novembre 2014 si tiene nell'Aula Magna dell'Ateneo Veneto (inizio ore 10.00) la Conferenza internazionale sui "Tall Buildings",  edifici alti, grattacieli che fanno parte dello skyline quotidiano. 
La conferenza si svolge per il quinto anno consecutivo a Venezia e coincide con il fine settimana conclusivo della 14° mostra della “Biennale di Architettura” curata da Rem Koolhaas.
Per questo anche il tema scelto per l'incontro riprende quello della Biennale, “Fundamentals”, ovvero i contenuti delle presentazioni non riguardano gli architetti ma gli edifici, le loro caratteristiche e le loro capacità di soddisfare requisiti fondamentali.

Eventi

Se partecipate alle nostre iniziative e desiderate fermarvi a Venezia ...

‹ credits ›