POMPEI, SPLENDORI E ORRORI DI UNA CITTA' SEPOLTA

POMPEI. Splendori e orrori di una città sepolta
Un’area archeologica dalle eccezionali potenzialità, gli errori passati e le prospettive future per la valorizzazione di uno dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità.

E’ l'area archeologica più vasta e visitata del mondo, l’unico luogo dove è possibile rivivere la quotidianità dell'antica Roma: stiamo parlando di Pompei, la città sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Oggi però, a fornirci notizie su Pompei è soprattutto la cronaca: negli ultimi tempi si sono susseguiti episodi di crolli e denunce di una gestione scandalosa di questo patrimonio inestimabile.
Attraverso questo nuovo ciclo articolato in tre incontri, tra ottobre a dicembre 2014, l’Ateneo Veneto intende parlare di Pompei non tanto come caso di cattiva gestione delle risorse pubbliche, quanto come di un’eccezionale testimonianza del mondo antico e al tempo stesso una straordinaria occasione di rilancio per il nostro patrimonio storico-artistico.
Se debitamente gestito e valorizzato, il caso di Pompei infatti dimostra che la cultura può risultare un incredibile volano anche per l’economia, come è avvenuto per la grande mostra “Life and death in Pompeii and Herculaneum” allestita al British Museum di Londra, su cui è basato il film/documentario che sarà proiettato all’Ateneo Veneto venerdì 10 ottobre in Aula Magna. Il film “POMPEI”, è un vero evento cinematografico che racconta la vita degli abitanti di Pompei e Ercolano al momento della devastante eruzione del Vesuvio. Il pubblico può vedere le strade animate, il mercato, le terme, le taverne, i commerci, le risse e gli amori, la quotidianità di un'umanità inconsapevole della tragedia che la stava per colpire. Prodotto dal British Museum e distribuito da Microcinema, “POMPEI” è stato proiettato nelle sale italiane il 25 e 26 novembre 2013, con un enorme successo di pubblico: l’Ateneo Veneto ha deciso di riproporlo al pubblico in questa eccezionale occasione. La proiezione del film sarà presentata da Giuseppe Ariano, alto funzionario del Ministero per i Beni artistici e culturali; Ariano ha fatto da ponte tra lo stesso MIBACT e gli autori della pellicola, con cui è stato organizzato un collegamento via skype al termine della proiezione.

La seconda conferenza servirà a meglio comprendere il valore storico-artistico di Pompei: di questo parlerà venerdì 28 novembre Paul Zanker, eminente studioso tedesco di archeologia classica, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa e autore di testi fondamentali sull’argomento.  Zanker ha dimostrato come Pompei svolga un ruolo fondamentale nello studio del mondo romano, dato che la grande parte delle fonti letterarie e artistiche dell’antichità ci parla soltanto della cultura delle élite, mentre Pompei rappresenta al contrario una straordinaria testimonianza sulla vita quotidiana nella civiltà di Roma.

Dal passato al futuro, di Pompei si parlerà anche sotto l’aspetto gestionale con il Soprintendente Massimo Osanna, nominato di recente come uno dei responsabili del Grande Progetto Pompei, il programma straordinario di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro messo in atto dal Governo italiano. Sarà la sua conferenza, venerdì 19 dicembre, a concludere il ciclo, con un ragionamento attorno al possibile rilancio di Pompei. Da questo colossale giacimento di risorse e di conoscenze infatti, se ben utilizzato, possono provenire prospettive economiche molto interessanti per un territorio in difficoltà come quello che circonda la grande città sepolta.

Il ciclo su Pompei sarà anche spunto per parlare in termini più generali della gestione del nostro straordinario patrimonio nazionale. L’auspicio è quello di sottrarre il caso specifico di Pompei (dov’è in gioco anche la credibilità del nostro paese) alla cronaca nera e ritornare a parlare del nostro patrimonio nelle pagine dedicate alla storia, all’arte e alla cultura.

Il ciclo di incontri è stato realizzato grazie alla collaborazione di funzionari del sistema di tutela (soprintendenza archeologica e musei nazionali) e docenti universitari.

Pompei - programma

"BELLUM IN TERRIS" - Ripercorrere la storia della Grande Guerra

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BELLUM IN TERRIS

Mandare, andare, essere in guerra

ciclo pluriennale di conferenze a cura di Mario Isnenghi

   Seguendo lo schema della riuscita esperienza ideata nel 2011 per il 150° dell’Unità d’Italia, il nuovo ciclo pensato da Ateneo Veneto, Università Ca’ Foscari di Venezia e Iveser per il Centenario della prima guerra mondiale ha una Prolusione mercoledì 12 novembre 2014 e si distende poi per tutto l’arco temporale 2015-2018 ricalcando anno per anno il periodo 1914-1918.
   L’idea generale è quella di aprire ogni annata concentrando in tre incontri gli avvenimenti e il senso della guerra in quello stesso anno, cento anni prima.
   Il titolo generale “Bellum in terris” rovescia amaramente quello della famosa enciclica “Pacem in terris” di papa Giovanni XXIII (1963), che era rivolta a “tutti gli uomini di buona volontà”: la violenza e la guerra infatti fanno intrinsecamente parte della storia dell’uomo, sono costitutive della storia e delle autobiografie dei popoli e degli stati. Non vuole essere dunque una provocazione rispetto agli odierni presupposti pacifisti, ma una constatazione di come sono andate le cose.
   “Mandare, andare, essere in guerra” – sottotitolo generale del ciclo che si comporrà in tutto in 13 incontri nell’arco di 4 anni - tiene aperto lo sguardo sui mandanti e gli attori del grande conflitto, su chi voleva e chi non avrebbe voluto, su chi si esaltò, chi si rassegnò e chi si oppose.
   
    La Prolusione di Mario Isnenghimercoledì 12 novembre 2014 nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto - intende affrontare e dichiarare le diverse possibili modalità di rapporto con il Centenario; non si intende fare una celebrazione ma si cercherà anche di non cadere nelle opposte retoriche virtuiste: si cercherà insomma di fare storia, più che educazione civica.
   La giornata inaugurale del ciclo è realizzata in collaborazione con tutte le Accademie del Nordest e segna l’inizio di una programmazione condivisa.
    Il ciclo pluriennale si avvale del Patrocinio del Comitato Regionale Veneto per le Celebrazioni del Centenario della Grande Guerra e rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.


BELLUM IN TERRIS - programma

 

 

Se partecipate alle nostre iniziative e desiderate fermarvi a Venezia ...

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