SCURATI RACCONTA LA VITA DI GINZBURG

Lunedì 25 Maggio 2015 (Sala Tommaseo, ore 18.00) verrà presentato il nuovo romanzo di Antonio Scurati "Il tempo migliore della nostra vita",  che narra la storia di Leone Ginzburg, del suo "no" al giuramento di fedeltà al fascismo, della sua famiglia, dei suoi amici nella Torino della Einaudi, degli intellettuali che seppero come lui opporsi alle lusinghe e alle minacce del regime.
Ma in parallelo Scurati racconta anche la vita quotidiana di famiglie «normali», come quella dei suoi nonni, tra Milano e Napoli, accostando i singoli soggetti ai grandi eventi, attraverso documenti, fotografie e lettere, ricordi familiari e memoria collettiva. 
Con l'autore conversa Michele Gottardi.

 

VENETO ANNO ZERO: LO SCANDALO DEL MOSE

Dopo "I padroni del Veneto", il giornalista Renzo Mazzaro torna all'Ateneo Veneto mercoledì 27 Maggio 2015 (Sala Tommaseo, ore 18.00) con il nuovo libro-inchiesta "Veneto anno zero" che  si occupa dello scandalo Mose e del crollo di un intero sistema politico-economico.
L’inchiesta più lunga condotta sulla corruzione nel Veneto, con l’importo più alto di tangenti mai raggiunto in Italia, ha dimostrato che il Mose, l’opera mastodontica progettata per fermare l’acqua alta, è costruito su una montagna di mazzette e di sprechi.
Con l'autore e con il pubblico ne discuteranno 
Stefano Ancilotto, uno dei magistrati che hanno condotto l'inchiesta, Gianluca Amadori, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto, e il giornalista Lino De Marchi, già capo ufficio stampa del Consiglio Regionale del Veneto.

ART NIGHT 2015 - L'ARTE LIBERA LA NOTTE

artnight_180x1402

 

     SABATO 20 GIUGNO 2015

 In città riesplode la voglia di arte dopo l'inaugurazione della 56. Biennale, e arriva la quinta edizione di “ART NIGHT VENEZIA", ideata  da Ca’ Foscari e dal Comune di Venezia.
 Ateneo Veneto partecipa anche quest'anno all’iniziativa e tiene aperta in orario straordinario la mostra "FRIENDSHIP PROJECT CHINA", allestita nell'Aula Magna dell'istituto.

Dalle 18.00 alle 24.00 sarà possibile visitare l'esposizione - realizzata dalla Repubblica di San Marino di cui l'Ateneo ospita il Padiglione internazionale - e contestualmente anche le opere storiche presenti nell'Aula Magna, che fanno parte del patrimonio artistico dell'Ateneo Veneto: dai teleri del soffitto eseguiti da Palma il Giovane, alle opere alle pareti di Antonio Zanchi e Leonardo Corona, oltre alle sculture di Alessandro Vittoria.

56° BIENNALE D'ARTE - PADIGLIONE DI SAN MARINO

DSC05450     Zhang Hong Mei     Elena Mazza     20150507_165617_resized

In occasione della 56° Esposizione Internazionale  d’Arte Biennaledi Venezia, l’Ateneo Veneto apre le sue porte all’arte contemporanea, ospitando il Padiglione internazionale della Repubblica di San Marino.

Il progetto espositivo - curato da Vincenzo Sanfo - si intitola “FRIENDSHIP PROJECT – CHINA” e mette in connessione artisti di una delle repubbliche  più piccole del mondo - San Marino -  con artisti provenienti da una tra le più grandi del pianeta, la Repubblica Popolare di Cina.
Il progetto prevede il coinvolgimento di u
ndici artisti, decine di istallazioni e centinaia di eventi nell'arco di sei mesi, in tre location esclusive: Ateneo Veneto,  Telecom Future Center, Palazzo Rota Ivancich.
All'Ateneo Veneto sono ospitate le opere di due pittrici: Eleonora Mazza Zhang Hong Mei.

FRIENDSHIP PROJECT CHINA
Padiglione della Repubblica di San Marino alla 56° Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia
ATENEO VENETO
9 maggio - 25 ottobre 2015
Orario: 10 – 18; chiuso il lunedì

Curatore: Vincenzo Sanfo
Artisti: Zhang Hong Mei, Eleonora Mazza

Zhang Hong Mei è una tra le artiste contemporanee più importanti del panorama cinese, molto apprezzata da collezionisti e dagli esperti di arte di tutto il mondo. Zhang Hong Mei propone una personale rivisitazione della pittura ad inchiostro, qui realizzata con l'utilizzo di tessuti strappati e incollati, dalla drammatica capacità evocativa mediata con la antica tradizione Han, le cui caratteristiche predominanti erano proprio audacia e sostanzialità. Dell’arte Han la pittrice mantiene un realismo che esprime il senso del movimento.

Eleonora Mazza, un talento di grande qualità che rappresenta una sorpresa per la straordinaria capacità pittorica e cromatica con la quale sviluppa un suo personale diario intimo. Per l’artista l’essere umano deve cercare di recuperare la propria identità smarrita e la capacità di comunicare. Da questo stato di smarrimento però l’uomo può uscire, basta che voglia interpretare questa indeterminatezza come possibilità di progresso interiore e non come perenne insicurezza. Nelle opere di Mazza questo senso di indefinita incertezza, sia collettiva che individuale, manifesta il profondo percorso di autoanalisi che l’artista ha compiuto.

 

Se partecipate alle nostre iniziative e desiderate fermarvi a Venezia ...

‹ credits ›