FACCIATA DI SCORCIO ATENEO VENETO

Ateneo Veneto

 Linee guida della Presidenza

Quadriennio 2014-2017

9.12.13 (dal discorso del prof. Guido Vittorio Zucconi)

- Prima di tutto sottolineo i punti di continuità colle gestioni passate  riproponendo l’auspicio di Michele Gottardi per un ampliamento tematico e topografico degli argomenti trattati.

- Innovazione invece nel dare più peso ai temi legati alla “città che si trasforma” piuttosto che a quelli della “morte a Venezia”: la città non sta morendo, sta cambiando radicalmente, dimostrandosi troppo fragile per i compiti e per l’impatto che deve quotidianamente sostenere. L’Ateneo, che ha sempre rappresentato un ruolo di “ponte” tra istituzioni e cittadinanza, ha i mezzi e la credibilità sufficienti per far lievitare questi temi dalla dimensione della pura cronaca a quella delle possibili strategie per una città tanto complessa quanto grande. E’ la sede giusta per parlarne in modo ponderato e in una cornice di riflessioni più ampie, magari attraverso temi che a prima vista potrebbero sembrare fuori dalla nostra tradizionale portata: temi legati alla mobilità (come la “sublagunare”), alla portualità, alla residenzialità, all’offerta di attrezzature per il tempo libero (e tra queste “lo stadio che non c’è”). Quando nel maggio scorso durante il convegno “Venezia e l’architettura moderna” si è parlato del cosiddetto “Palais Lumière” ha finito per diventare l’argomento clou della giornata: l’episodio è rivelatore della potenzialità che l’Ateneo ha in sé di far crescere un problema che, fino a quel momento, si alimentava soltanto di una schematica dialettica tra favorevoli e contrari.  Ha dato un contributo alla discussione su di un tema cruciale per il futuro della “Grande Venezia”, coinvolgendovi anche chi ne aveva sentito parlare in modo indiretto: la platea era infatti composta non soltanto di soci, ma anche di giovani studenti e di auditors che per la prima volta mettevano piede nelle nostre paludate aule.

- Noi dobbiamo cercare di “includere” gli studenti partendo da quelli che frequentano le università: sulla falsariga di iniziative congiunte non solo con Ca’ Foscari e IUAV, ma anche il Marcianum, il Conservatorio, l’Accademia di Belle Arti e la VIU (Venice International University): occorre che la città abbia modo di conoscerli. 

- Per concludere possiamo e dobbiamo intercettare parte del flusso legato alle tante iniziative di prestigio, dalla Biennale alla Expo 2015, che si svolgono nella nostra città, organizzando incontri, conferenze, seminari che permettano un canale di comunicazione diretta con la città. Non in astratto ma facendo rete con altre istituzioni che operano nello stesso territorio, come – ad esempio - la Fondazione Querini Stampalia e l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.

 

Se partecipate alle nostre iniziative e desiderate fermarvi a Venezia ...

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