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Editoria

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Introduzione alle collane dell'Ateneo Veneto

Nonostante l’Ateneo Veneto pubblichi sin dal 1812 gli atti della sua attività culturale, è solo a partire dagli anni Quaranta del Novecento che ha inizio la sua vera e propria avventura editoriale. Nel 1943 Lodovico Foscari insistette presso il presidente dell’Ateneo, Carlo Alberto Dell’Agnola, perché l’istituto si facesse carico di risollevare un’attività, quale quella dell’editoria, florida a Venezia ai tempi della Serenissima, ma a quel tempo del tutto negletta a parte poche e sporadiche eccezioni. Egli sosteneva che persino nei più piccoli centri del Veneto si trovavano esempi di editoria quale non c’era più a Venezia. Secondo Foscari l’attività doveva essere divisa in due piani: uno riguardava opere d’ampio respiro, da pubblicare in più anni, di carattere veneziano, «argomento che sempre incuriosisce ed è gradito in tutto il mondo», l’altra di opere prettamente divulgative, raccolte in una serie di Quaderni ognuno dedicato a un settore: storia, storia dell’arte, folclore, politica – non d’attualità – e biografie. Foscari prevedeva poi la ristampa di alcune opere rare, di autori come Marin Sanudo, Vincenzo Coronelli, Cesare Vecellio e altri. La tiratura sarebbe stata limitata a quella delle sottoscrizioni, in modo da evitare sprechi, mentre per la resa tipografica nel panorama veneziano non c’era che l’imbarazzo della scelta, essendo il mercato fornito di ottimi tipografi.
Nel 1945 la proposta trovò realizzazione nell’accordo stabilito con la libreria editrice Fantoni alla quale si cedette il diritto di pubblicare dei libri con il nome editoriale dell’Ateneo. L’argomento delle pubblicazioni, la scelta degli autori, i testi, la veste tipografica, eventuali illustrazioni venivano scelte di comune accordo con la direzione della rivista. Dall’accordo rimase esclusa la pubblicazione della rivista «Ateneo Veneto». In seguito l’intesa stipulata con Fantoni venne meno, ma a tutt’oggi l’Ateneo Veneto stampa con propria veste editoriale, tramite tipografi o in collaborazione con altre case editoriali, con accordi limitati a singole imprese editoriali.
Da questa attività, dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni sono nate una decina di collane, alcune organiche, altre più sporadiche. Tra le prime vanno senz’altro annoverate le Edizioni dell’Ateneo Veneto, che nell’arco di una decina d’anni hanno visto uscire alcuni titoli di argomento specificatamente artistico; mentre Venezia e le culture dell’Oriente – a partire dal 1989 – ha raccolto opere monografiche sui rapporti tra Venezia e quelle civiltà asiatiche con cui la Serenissima fu spesso in contatto e relazione. I quaderni del premio Pietro Torta per il restauro raccolgono le pubblicazioni relative al premio che dal 1974 viene assegnato per onorare chi si sia particolarmente distinto nel progettare o realizzare opere di restauro nella città di Venezia.
Tra le seconde – più effimere, chiuse dopo le prime uscite – vi sono la Collana di poesia nei dialetti veneti, in cui Ugo Fasolo raccolse l’Antologia di poesie nei dialetti veneti presentati, tra 1961 e 1970, al premio Marta; o i Quaderni dell’Ateneo Veneto, di argomento vario – atti di convegno, cataloghi di biblioteche, cataloghi – spesso promossi o raccolti, tra il ’66 e il ’69 dall’allora vicepresidente e storico del teatro Nicola Mangini.
Progressivamente, alcune di queste collane, come le Edizioni dell’Ateneo Veneto e Venezia e le culture dell’Oriente sono confluite nella Collana di Studi: istituita nel 1987 durante la presidenza di Alessandro Bettagno, venne inaugurata con l’importante studio di Marino Zorzi su La Libreria di San Marco. Da allora sono usciti tredici titoli, tra studi di grande respiro, opere di ricerca e monografiche, romanzi e saggi.
Altra collana recente è Ricerche Storiche, che riunisce tutte le pubblicazioni di materia storica – sia in senso stretto, che dell’arte o della letteratura – frutto di ricerche originali, atti di convegni particolarmente importanti o ampi (come quelli su Paolo Sarpi o Daniele Manin), cicli di conferenze istituzionali. Altri atti di convegni organizzati dall’Ateneo escono, a partire dal 2003, nel primo dei due numeri – quello monografico – della rivista «Ateneo Veneto».
Sotto la recente collana di Ateneo Veneto libri si raccolgono invece titoli di ristampe come la Guida alle opere d’arte della Scuola di San Fantin e gli Itinerari per Venezia e Mestre, o opere multimediali come le due partiture musicali di Claudio Ambrosini.

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