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Questa sala, in ricordo dell'illustre letterato e patriota del quale vi è un busto in marmo, fu inaugurata il 4 Dicembre 1913 dal prof. Giuseppe Pavanello che tenne una lettura accademica intitolata "La scuola di San Fantin" nella quale documentava rigorosamente i restauri eseguiti.
Sono anche ricordati, con busti in bronzo, i patrioti Jacopo Bernardi e Daniele Manin.
Alle pareti si ammirano i quadri di Francesco
Fontebasso la Cena in casa del Fariseo (1732-35), due tele di Bernardo Strozzi raffiguranti i profeti David ed Isaia (1630-1644), una tela di
Antonio Zanchi, Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio (1667); di Giovanni Segala La guarigione dell'ossesso; di Ermanno Zerest La resurrezione di Lazzaro (1665) e l'opera di Palma il Giovane: Le due sibille (1580); il soffitto di Antonio Zanchi raffigurante il Giudizio Universale (1674).
L'ambiente appare molto armonioso per i suoi splendidi quadri fra i quali spicca, sulla parete di fondo, la Cena in casa del Fariseo di Francesco Fontebasso, realizzata negli anni 1732-35. ai lati due tele raffiguranti il Re-profeta Davide e il Profeta Isaia, opere eseguite dal pittore seicentesco Ermanno Stroifi (1616-1693), seguace di Bernardo Strozzi. Sulla parete di destra una grande tela di
Antonio Zanchi - 1667 circa - rappresenta Gesù che scaccia i Mercanti dal Tempio.
Sulla parete fra le finestre, la Guarigione dell'ossesso di Giovanni Segala e la Resurrezione
di Lazzaro di Ermanno Zerest, opere eseguite intorno al 1665.
A fianco della porta l'immagine di una Sibilla si accorda con la Sibilla a fronte, opere di Palma il Giovane eseguite nel 1580.
Infine lo splendido soffitto con il Giudizio Universale di Antonio Zanchi, completato nel 1674.

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